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Missultin

Un tempo piatto povero, riserva di cibo per l’inverno o per i periodi di carestia, oggi il missoltino è invece ricercatissimo. Si tratta dell’agone, pulito e messo sotto sale per alcuni giorni.

 

Risciacquato e infilato in uno spago insieme ad altri, viene fatto essiccare per un altro giorno per poi essere deposto in contenitori di latta (una volta era un barile di legno, la missolta, dalla quale forse origina il nome del prodotto) alternati con foglie di alloro e pressati con torchi a leva. Ogni giorno il coperchio viene pressato sempre di più per far uscire il grasso che viene eliminato. Solo gli agoni 0possono diventare Missoltini. Vengono consumati previa cottura sulla griglia e in genere serviti con la polenta.